Dal momento in cui ora vivo all'estero, ho deciso di scrivere in italiano. Non è che ho tante persone che leggono ciò che scrivo in portoghese, e non penso che andrà diversamente con l'italiano. Ma tanto, se devo esprimermi, meglio che sia in una lingua che mi porta pace e capacità di ragionare, riflettere e amare.
Non pensare caro lettore che io non abbia mai amato "in portoghese" solo che il vero significato dell'amore ho imparato in italiano, quindi non sarei mai capace di esprimere i miei veri pensieri e sentimenti in portoghese, nonostante sia questa la mia lingua madre.
Interessante, vero?!
Cominciamo a dire chi sono.
Mi chiamo Emily Monique e ho 2 nomi e 2 cognomi… lasciamo solo Emily Monique, che secondo me basta e avanza come presentazione. haha
Ho 31, quasi 32 anni, ho una figlia, sono innamorata pazza da un uomo più grande di me circa 19 anni e la verità è che non sento proprio questa differenza di età, forse perché sono cresciuta molto in fretta e sono molto avanti per miei anni oppure, il più probabile, siamo anime gemelle. Voi lo credete? Io sì!
Abbiamo le nostre differenze, ma abbiamo anche le nostre similitudine. Ma quello che mi ha fatto decidere di ricominciare questo blog, e questa volta senza poesie è stata una musica in spagnolo della carissima cantante Julieta Venegas… Parla di donare qualcosa a qualcuno, sempre che questo qualcuno abbia pazienza. Era la musica della mia adolescenza. Post-Adolescenza? Insomma, l'ho sentita per la prima volta avevo 19 anni. Ho commesso un sacco di sbagli e sicuramente lei il album Sì è stata la colonna sonora. Ma sono stata anche tanto felice.
E finalmente dopo 11 anni ho capito cos'era quello algo "que me mueve y no sé decirte muy bien lo que es..."
La verità è che le canzoni che noi quando eravamo adolescente sentivamo non ci portava all'autonomia, ma alla ricerca di un vero amore che sarebbe successo solo molto dopo. Quello che mi muoveva era il desiderio di famiglia, di sicurezza, di amore… e chi te lo dà quando hai 19 anni?!
Ma sicuramente mi sono divertita da morire, ho pianto, ho riso ed ho fatto amici che vivono nel mio cuore, nella mia anima e sono parte della mia storia ancora. Perché tutto è sempre una prova e la prova è sempre una esperienza che non può e non deve mai essere scartata, tutto può diventare una esperienza positiva, basta guardare dalla prospettiva più dolce. Con un po' di sforzo ci si trova!
Non pensare caro lettore che io non abbia mai amato "in portoghese" solo che il vero significato dell'amore ho imparato in italiano, quindi non sarei mai capace di esprimere i miei veri pensieri e sentimenti in portoghese, nonostante sia questa la mia lingua madre.
Interessante, vero?!
Cominciamo a dire chi sono.
Mi chiamo Emily Monique e ho 2 nomi e 2 cognomi… lasciamo solo Emily Monique, che secondo me basta e avanza come presentazione. haha
Ho 31, quasi 32 anni, ho una figlia, sono innamorata pazza da un uomo più grande di me circa 19 anni e la verità è che non sento proprio questa differenza di età, forse perché sono cresciuta molto in fretta e sono molto avanti per miei anni oppure, il più probabile, siamo anime gemelle. Voi lo credete? Io sì!
Abbiamo le nostre differenze, ma abbiamo anche le nostre similitudine. Ma quello che mi ha fatto decidere di ricominciare questo blog, e questa volta senza poesie è stata una musica in spagnolo della carissima cantante Julieta Venegas… Parla di donare qualcosa a qualcuno, sempre che questo qualcuno abbia pazienza. Era la musica della mia adolescenza. Post-Adolescenza? Insomma, l'ho sentita per la prima volta avevo 19 anni. Ho commesso un sacco di sbagli e sicuramente lei il album Sì è stata la colonna sonora. Ma sono stata anche tanto felice.
E finalmente dopo 11 anni ho capito cos'era quello algo "que me mueve y no sé decirte muy bien lo que es..."
La verità è che le canzoni che noi quando eravamo adolescente sentivamo non ci portava all'autonomia, ma alla ricerca di un vero amore che sarebbe successo solo molto dopo. Quello che mi muoveva era il desiderio di famiglia, di sicurezza, di amore… e chi te lo dà quando hai 19 anni?!
Ma sicuramente mi sono divertita da morire, ho pianto, ho riso ed ho fatto amici che vivono nel mio cuore, nella mia anima e sono parte della mia storia ancora. Perché tutto è sempre una prova e la prova è sempre una esperienza che non può e non deve mai essere scartata, tutto può diventare una esperienza positiva, basta guardare dalla prospettiva più dolce. Con un po' di sforzo ci si trova!
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